Izine è un cantautore di musica sostenibile. Nel 2026 uscirà con il suo primo disco che si intitolerà “Musica sostenibile” distribuito da Sony Music per The Orchard, prodotto da Michele Guberti (Zen Circus, Teatro degli Orrori). La ricerca dei propri spazi emotivi, l’ecologia, la sostenibilità ed il riappropriarsi del proprio tempo sono alcuni dei temi contenuti nelle canzoni del disco, tematiche molto care all’artista che saranno raccontate nel corso dei mesi che precedono l’uscita su social e su stampa in modo sostenibile quando Izine si recherà ai concerti utilizzando bicicletta e mezzi pubblici.
“Musica sostenibile non è solo un claim, ma un’attenzione fatta di tante scelte quotidiane artistiche e personali, un monito per domandarsi se anche la musica possa parlare di queste tematiche, uno spunto per riflettere sul nostro impatto sul pianeta e per chiedersi cosa possiamo fare per dare ai nostri figli (io ne ho 4) – spiega l’artista – una realtà più serena in cui vivere”.
In questi anni Izine ha tenuto centinaia di concerti in Italia ed Europa tra cui aperture per Sick Tamburo, Samuel dei Subsonica, Punkreas ed altri; a fine 2024 è uscito con l’ep d’esordio “Fuori dal Mainstream” che ha ottenuto un bel riscontro tra addetti ai lavori e pubblico.
Hanno scritto: Izine è un cantautore che porta in scena le proprie canzoni in un’atmosfera riflessiva e carica di intimità.
Nel 2026 in occasione dell’uscita di “Musica sostenibile” l’artista terrà live acustici chitarra e voce nei club (riservando la band al completo solo per i palchi più grossi).
Cresce ad Asti con una palla da basket in mano. Nel 2011 esordisce all’interno del festival “A sud di Nessun Nord” con format di varietà e improvvisazioni di teatro-canzone. Il 2012 è l’anno in cui avvia il collettivo musical- teatrale Noàis. Nel frattempo scrive un monologo per il teatro, “Figli del 68”, che va in scena ad AstiTeatro 35. Nel 2014 produce e registra con i Noàis, l’EP Lanterne che viene inserito nei 40 finalisti per la “Targa Tenco per la Migliore Opera Prima”. Nel frattempo alterna la musica al teatro, con la stesura, le musiche e l’interpretazione del recital “Femmes dans la rue”, storie di donne coraggiose e poco ricordate. Nel 2019 esce Retrò, primo album solista che ottiene ottimi riscontri dalla critica e gli vale l’invito del Club Tenco per la data sanremese della rassegna Tenco Ascolta. Inizia una costante attività live per tutto il nord Italia che toccherà alcuni festival estivi quali Collisioni Festival di Barolo e Aria di Festival in Friuli Venezia Giulia con alcune presenze fuori dai confini nazionali: Musicnacht e Rondellkonzerte di Biberach an der Riß in Germania. Nel 2021 collabora al disco-tributo a Rino Gaetano che si aggiudica la Targa Tenco come miglior album a progetto. Nel 2022 esce il suo secondo album, B.I.S. per Suoni Indelebili records con il quale intraprende un tour estivo tra Piemonte, Liguria, Toscana e Sicilia. Nel 2023 pubblica un Ep autoprodotto dal titolo Estramenia (dal latino extra-moenia trad. fuori dalle mura) con l’intento di dare voce a canzoni scomode, selvatiche e fuori dai canoni delle playlist; forte è l’intento di esplorare ciò che esiste fuori dalle zone di comfort artistiche, nella “selva selvaggia” abitata da eroi, freaks, reietti con le loro storie d’amore, vicende storiche e politiche meno note, anarchiche nella forma e nel contenuto.
PREMI e RICONOSCIMENTI 2015 “Primo Inedito – Colline di Torino” – Vincitore sezione Canzone 2019 Premio Botteghe d’Autore. Premio al migliore testo 2020 Premio Canzone d’Autore Emergente di Genova. Vincitore della targa Riccardo Mannerini, menzione al migliore autore. 2021 Targa Tenco al miglior album a progetto con Isola Tobia Label “Ad esempio a noi piace Rino”.
Canzoni retrò, musiche d’altrove, ballate per scaldarsi il cuore. Attitudini punk impacchettate in scatole muzak, per viltà o mero pudore sabaudo. Se suono da solo, combatto le solitudini. Se suono con la band, combattiamo l’individualismo post-capitalista. A suon di canzonette. Noi e il pubblico: una compagnia di solitudini.
SHAMALS è un progetto musicale che nasce nel 2024, un’iniziativa che incarna l’incontro di esperienze artistiche diverse, unite alla passione per la musica e dalla forza di una visione condivisa. La nostra esigenza è quella di coniugare sonorità originali capaci di attraversare lo spazio e il tempo senza prefissare limiti di genere.
Progetto musicale
Crediamo che la musica sia un linguaggio universale, capace di esprimere emozioni, storie e riflessioni senza vincoli; per questo il nostro percorso creativo si muove liberamente tra i vari stili, pur mantenendo radici profonde nel Blues, nel Soul e nell’R&B. Ciò che rende il nostro progetto particolarmente potente è la fusione delle nostre esperienze artistiche personali, che si intrecciano per creare qualcosa di nuovo e coerente. La sensibilità femminile che ognuna di noi porta nel gruppo è fondamentale per definire la nostra identità musicale.
Lucia Sangalli in arte Shamal
Sono la voce del gruppo. Shamal è il nome di un vento caldo e polveroso che soffia in Medio Oriente in un particolare periodo dell’anno. Il mio nome non è identificativo ma è più uno stile di vita: LIBERA COME IL VENTO. Sono curiosa, energica e testarda… amo sorprendere. Faccio musica perché sento la necessità di dare forma alle mie emozioni, così da condividerle con chi ascolta.
Afra Mannucci – Violoncellista
Convertita dalla piscina al palcoscenico all’età di dodici anni, il che ha reso le mie bracciate in musica molto più melodiose! Ho una solida formazione classica, ma ho deciso di aggiungere un pizzico di leggerezza al mio repertorio. A volte una sinfonia, a volte una dissonanza, ma sempre con ironia. Posso suonare Bach o improvvisare melodie Soul/Pop/Jazz/Rock, sempre con l’amore per la musica a 360 gradi.
Alice Benassi – Piano e viola
All’età di nove anni inizio gli studi in conservatorio ed entro nel mondo della musica. Crescendo ho capito che suonare è il mio modo di trasmettere emozioni e che il mio mondo è proprio questo: note, accordi, intervalli, sentimenti ed un pizzico di magia. Musica sempre, come l’aria che respiro, come nutrimento per la mia vita.
Lisa Fiocco – Tromba e flicorno soprano
Molto testarda, a sette anni ho voluto imparare a suonare la tromba e così è stato. Da quel momento la mia vita è cambiata: la passione per la musica mi ha guidata. Suonare mi fa respirare e vedere le cose da un’altra prospettiva. Amo la musica classica ma adoro sperimentare. Credo che ogni genere musicale possegga una bellezza unica se suonato con la giusta energia e tanta passione.
Sara Romagnoli – Batteria e percussioni
Fin da piccola ho frequentato la banda del mio paesino e sono cresciuta a suon di bacchette, facendo della batteria e delle percussioni il mio linguaggio. Tre anni fa ho cambiato panorama: dalla quiete della montagna al caos della città, inseguendo non solo il mio ritmo ma anche il mio cuore (che pare batta in 6/8).
Galapaghost è il progetto di Casey Chandler, nato e cresciuto a Woodstock (USA) e stabilitosi adesso nelle valli sopra Torino. Dopo aver accompagnato come musicista turnista John Grant (promuovendo quello che è stato l’album dell’anno per la rivista Mojo “Queen Of Denmark”), e aver suonato negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, oltre che in varie importanti trasmissioni televisive, tra cui “Later… with Jools Holland”, Chandler inizia la sua carriera solista con l’album “Runnin’ ”, supportandolo con un tour Italiano in cui viene accompagnato da Federico Puttilli (Nadàr Solo, Levante, Kiol) e Ru Catania (Africa Unite, Tre Allegri Ragazzi Morti, Wah Companion).
Galapaghost produce successivamente altri 8 album, e collabora inoltre a varie riprese con il cinema e la televisione, scrivendo musica per “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, “Una Relazione” di Stefano Sardo, per la promozione della serie Netflix “Tredici” e per una pellicola promozionale prodotta dal brand sportivo “Quiksilver” con il leggendario snowboarder Travis Rice, tra le altre cose.
Io suono folk, di solito con il mio amico, Federico (Nadàr Solo, Levante, Kiol), ma anche da solo. Canto e suono la chitarra acustica mentre Federico suona la chitarra elettrica e canta le backup vocals. È uno spettacolo molto intimo e intenso.
Il percorso degli NFF inizia nel 2021 dall’incontro tra Federico Favaro (batteria) e Nicola Falsone (basso), già attivi in diversi progetti musicali. La loro intesa li porta presto a condividere l’idea di costruire un nuovo spazio artistico per la musica originale in italiano.
L’arrivo di Francesco Scalcon (chitarra e voce) completa il trio, dando vita a una band compatta, produttiva e capace di mescolare esperienze provenienti da rock, prog e pop in un linguaggio personale.
Il primo importante traguardo arriva a fine 2022 con “Introspezioni”, un EP di sei brani registrato al LESDER Studio con la supervisione di Tommaso Mantelli e distribuito da Orangle Records. Un lavoro che, già dal titolo, mette al centro la ricerca interiore e la riflessione personale. Tra le tracce, spicca “Come farfalle”, brano che ottiene riconoscimenti al 4° Festival della Canzone Autoprodotta (2023) e nelContest Diffusioni Musicali (2024).
Parallelamente, gli NFF portano avanti un’intensa attività dal vivo, alternando concerti a concorsi e nuove sessioni in studio, con l’obiettivo costante di evolvere e consolidare il proprio linguaggio.
Nel 2025 esce il singolo “Vestito Nero”, disponibile dal 26 settembresu tutte le piattaforme con relativo videoclip.
Trio Power Pop/Rock, Voce/Chitarra, Basso e Batteria. Amplificatori, calore e tanto sudore!
Mi chiamo Mattia, sono un songwriter dalla provincia di Venezia. Canto e suono la chitarra, e mi diletto con basso, ukulele e pianoforte. Scrivo canzoni da molti anni, da quando ho iniziato ad imparare a suonare la chitarra.
Ho avuto diverse band: i Version Nemesis, genere hard rock; i Tyhy, genere metal/gothic; gli Evershed, genere rock; un progetto solista acustico col nome di Mattia Menegazzo; e infine il mio progetto rock elettronico attuale, Matt Mun. Per questi progetti ho scritto album e singoli, e ho realizzato anche video musicali.
Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di suonare in molti luoghi differenti, tra cui festival e locali di vario genere, con set elettrico ma anche acustico e semi-acustico. Durante il mio percorso musicale ho realizzato anche il sogno di suonare in un teatro e in una piccola arena, e ho avuto il piacere di collaborare con Davide Pezzin, attuale bassista di Ligabue, che ha prodotto le mie canzoni.
Attualmente col nome di Matt Mun collaboro con l’etichetta Beautiful Losers, con la quale sono usciti 2 album, e un terzo è in lavorazione. Abbiamo fatto uscire diversi singoli e video ufficiali, e le recensioni dei precedenti lavori sono state molto positive.
I miei live possono essere con tutta la band (2 chitarre, basso, batteria, e basi), oppure in versione acustica (chitarra acustica e voce), per locali più piccoli o che necessitano di una performance più contenuta. La prima opzione ovviamente ha la resa migliore, più simile alle canzoni distribuite, ma la seconda opzione può dare una visione alternativa dei brani che si adattano ad una dimensione più intima
Derri, classe 1997, è il volto e la voce del progetto nato tra Monza e Milano, costruendo un pop italiano personale e contaminato. Dopo la gavetta rock, che l’ha visto esibirsi in alcuni dei locali più importanti della Lombardia, e una fase sperimentale, nel 2024 escono tre singoli: Sottoscala, Armageddon e TNT, preludio all’EP “L’illusione di qualcosa d’importante” (Costello’s / Artist First), un lavoro sfaccettato costruito “attorno la fugacità dell’illusorio” che tocca i temi dell’amore, della solitudine, dell’incomprensione ma, soprattutto, del cambiamento e della fiducia.
Nel luglio del 2025, esce un nuovo singolo: “Fatti Miei“, distribuito da Believe.
I live sono il punto di forza del progetto e ricalcano la sua varietá: momenti intimi acustici e riflessivi vengono interrotti da altri elettronici, pop ballabili e, ancora, rock da stadio. Il tutto è accompagnato da una chiave riflessiva ed emozionante tipica del cantautorato e l’ironia dell’intrattenimento che rende impossibile annoiarsi. Il suono è ricercato nei dettagli e supportato da sequenze e visual. Solitamente ci avvaliamo di un nostro fonico per aiutare le venue a ottenere la massima resa.
La full band è composta dal Mº Simone Schiavi alle chitarre, il Mº Niccoló Russo alla batteria e Pietro “Pit” Carulli al basso. È possibile un set acustico di tre elementi: voce e piano, chitarra e basso.
I’m the Villain è il solo project di Gianmario Galano, ex chitarrista di formazioni indipendenti campane come The Bidons, Fiori di Cadillac, When the Clouds. Dopo anni pieni di concerti in giro per l’italia e dischi nel 2020, durante il lockdown nasce il progetto I’m the Villain, inizialmente come sperimentazione do it yourself. Le sonorità, fatte di synth e drum machines vintage, textures di chitarre brillanti e melodie riverberate e nostalgiche rimanda ad artisti della scena Dream pop e shoegaze anni 90 e 00 (Beach House, M83, Smashing Pumpkins, Slowdive, Chromatics, The Cure). È del 2022 il primo EP “To eat yourself “ registrato in cameretta e pubblicato dalla label inglese Shoredive Records. Tra il 2023 e il 2024 l’uscita di una serie di singoli ottenendo buoni riscontri da importanti webzines del settore e pubblico. Per ottobre 2025 è programmata l’uscita del nuovo album, anticipato dai singoli Guitar falling on the floor e Breathin.
Porto in giro la mia musica o da solo o con la band a seconda del contesto nel quale devo esibirmi. Da solo utilizzo chitarra elettrica e voce, aiutandomi con effettistica, sequenze e loop per rendere il live più dinamico e movimentato, aggiungendo anche 1-2 cover. Con la band fatta di 4 elementi riproduco invece in maniera più fedele gli arrangiamenti che si ascoltano sui dischi. La band è composta da me, Un batterista, una bassista e una seconda chitarra.
Attivo nella scena rock e punk lombarda dalla seconda decade degli anni 2000, sono cresciuto ascoltando band come Green Day, blink-182, Sum 41, Simple Plan e simili, militando prima nelle band formate con amici del liceo (k-56, Safe Breaker, Anthem No Future, The Escort etc) e arrivando poi a creare un mio progetto solista che mette insieme canzoni che ho scritto sia per le mie precedenti band, spesso riarrangiate in chiave acustica, sia nuove composizioni inedite ad hoc uscite sotto il nome d’arte “Ceckh” che porto in giro dal vivo forte di questa nuova ondata di emo/pop punk internazionale degli ultimi anni.
Arricchiscono il mio curriculum artistico collaborazioni con altri artisti della scena indipendente milanese come Fraend e Mary Green, progetti in cui ho preso parte per le esibizioni live affiancandomi con voce e chitarra in locali come il prestigioso Rock N’Roll di Milano, La Fabbrica del Vapore per il Festival di Re Nudo, il Tempio Del Futuro Perduto, Batik Pub Milano, Il Bundalinda di Brugherio, Eon Club di Cinisello Balsamo, il Pelle d’Oca di Monza etc
un misto di inediti e cover che ho collezionato in 15 anni di musica dal vivo, sia come solista in acustico voce+chitarra sia in formazione “full band” accompagnato da chitarrista solista e batteria per le situazioni più grandi rendono la mia performance versatile e adatta nei più diversi contesti dal pianobar/apertura per altri artisti allo show come headliner
Sono nato in Brianza trentun anni fa. I miei testi raccontano le zone grigie dove il nostro essere individui si incontra con la società: insicurezze, lavoro, tossicità, amicizia, amore. CRESCERE parla di quando avevo vent’anni ed era un piccolo maiale con idee bizzarre confuse e distorte sulla donna e, in generale, sulla vita. È una canzone che si alterna tra una strofa intima, dalle sonorità oniriche, e un ritornello liberatorio e potente. IMPOSTORE parla di sua maestà la sindrome dell’impostore. Un pezzo inevitabilmente ritmato, forte, con un testo veloce e diretto.
CONFINDUSTRIA parla del tuo capo, quello che anche se ti sorride non ti fa uscire un quarto d’ora prima dal lavoro quella volta che glielo chiedi, quello che non vuole darti il contratto a tempo indeterminato, quello che ha assunto meno donne perché metti che poi rimangono incinte, quello che pensa che la meritocrazia esista davvero. Negli ultimi anni ho suonato tra l’altro nei locali della scena locale come Tambourine, Villa Tittoni — dove ho aperto alla Bandabardò, Fabbrica del Vapore, Agorà, Mosso, oltre che a Bologna e Parma. Ho partecipato inoltre a due edizioni del festival milanese Raster, a Mare Culturale Urbano.
I miei live sono energetici e coinvolgenti sia quando suono da solo che quando suono in trio — la mia cosa preferita. Cerchiamo sempre di coinvolgere il pubblico perché secondo noi la musica dal vivo è interazione e partecipazione, non freddezza e distanza.