La produzione musicale di MEDIVH sta perfettamente a metà strada tra alternative rock e musica elettronica. Il sound della band toscana, si presenta come il leitmotiv di un film distopico, permeato di atmosfere oscure e sognanti; è dolce e attraente come una ninna nanna inquieta, sussurrata per lasciarsi abbandonare a un’intimità che trascende il momento presente.
La genesi del progetto risale all’estate 2020 e da allora i fratelli Medivh hanno pubblicato un album e tre singoli. Le loro creazioni prendono vita dall’ascolto ossessivo e dalla rielaborazione maleducata di tanti generi musicali. Emmanuele e Tommaso riescono a tessere ambientazioni sonore capaci di originare un sound ibrido e personale: è il battito cardiaco di Medivh, scandito alla perfezione dalla performance, precisa e potente, del batterista Lorenzo.
In occasione del primo tour di concerti, dopo i brani realizzati in home studio, si è unito alla band il chitarrista Francesco (fratello di Lorenzo). Musicisti indipendenti in tutto e per tutto, il loro primo album Where’s The Place I Saw In My Dreams è stato recensito in Italia, tra gli altri, da Rock.It e Firenze Urban Lifestyle. Il singolo di maggior successo, Rebirth, uscito in anteprima UK a ottobre 2021 ha raggiunto 100.000 riproduzioni (Spotify) in poche settimane, vantando pubblicazioni su importanti webzine, come Clout, Flex, New Noise.
L’ultima creazione di Medivh, Pietra, il cui video è stato girato da Tecla Petreni (emmeti-studio) nei selvaggi e suggestivi paesaggi offerti dalla natura toscana, prende vita da campionature di sintetizzatori, arpeggi eterei di chitarra, beat elettronici minimalisti. Pietra è malinconicamente profonda, la sua atmosfera è unica e la tessitura sonora ricca di colori e intuizioni. Medivh inizia a esibirsi dal vivo, nel 2023. Dopo i primi concerti, tutti in Italia, questo autunno-inverno la band sarà impegnata in un mini-tour nel Regno Unito. In lavorazione un album (2024) e un singolo, probabilmente in uscita entro la fine del 2023.
DELIO LAMBIASE è un cantautore e scrittore di Cava de’ Tirreni (SA). Nel 2015 si affaccia nel mondo della scrittura con il suo romanzo d’esordio, “IL GRANDE SALTO”. Il progetto editoriale viene presentato in varie location in Campania, Basilicata, Calabria e in Puglia. Per questo romanzo gli viene conferito, dal poeta Alessandro Quasimodo, il premio speciale opera prima nell’ambito del Premio Internazionale di poesia e narrativa “Cinque Terre”.
Dopo Il grande salto, complice un salto vero da una bici e una lunga convalescenza, riabbraccia una vecchia chitarra acustica e inizia a cimentarsi con la scrittura di brani musicali. Nel 2017 si esibisce in una tappa del Fiat Music davanti a Red Ronnie. Nel 2018 viene ammesso alla seconda fase del Tour Music Fest 2018 e si esibisce al Broken Stone Festival al contest di apertura del concerto di Ilaria Graziano e Francesco Forni. A gennaio 2019 pubblica il suo primo EP autoprodotto “SACRA NOSTALGIA” e inizia ad esibirsi nei locali della sua Regione. Nel 2019 è finalista: al GallinaRock a Frosinone, all’Aquara Music Fest di Aquara, al Distrarte Festival di Ascoli Piceno, al PromuovilatuaMusica di Genova, e vince il secondo premio al Why Not Contest di Battipaglia (SA).
Partecipa a due laboratori di scrittura e composizione con Francesco Di Bella (frontman dei 24Grana) e Dario Sansone (frontman dei Foja). Partecipa al progetto “ROMPIAMO IL SILENZIO” che ha riunito in una compilation 18 artisti campani per incentivare, dopo il lockdown, la ripartenza della musica dal vivo. Nel 2022 pubblica il suo album “RADICE” e nel 2023 pubblica, con l’etichetta Engine Records, il suo terzo progetto musicale, “MENTE CHE MENTE”.
SARA CURLY (pseudonimo di Sara Carli Ballola) è una cantautrice emergente italiana di Comacchio, provincia di Ferrara, che porta con sé un background internazionale.
Da sempre divisa fra le sue due grandi passioni di vita, le lingue e la musica, riflette questo binomio anche nella scrittura dei suoi brani (in inglese), in cui oltre a parlare di temi quotidiani, relazioni, sogni nel cassetto che cercano in tutti i modi di uscire, si diverte a “giocare” con le parole per dare vita a canzoni che mette sempre al servizio dell’emozione.
Affascinata sin da piccola dalla black music, si avvicina ai toni caldi e profondi di alcune delle voci più incisive della scena musicale internazionale, fra cui Tina Turner, Tracy Chapman, Joss Stone, ecc. da cui trae ispirazione nelle vocalità e sonorità dal sapore blues, R’n’B, neosoul e funky.
Il progetto ELEMENTO UMANO nasce dalla volontà di mettere in risalto ogni imperfezione e insicurezza che ostacolano o rallentano il processo creativo: siamo sempre più abituati alle performance vocali perfette, quasi robotiche, a produzioni musicali iper quantizzate, a contenuti che raccontano di uomini talmente sicuri di sé da non sembrare umani.
In questo marasma in cui basta premere un tasto e accendere un plug-in per eliminare gli errori, le note stonate, i dubbi, l’obiettivo è quello di spegnere la macchina e riaccendere l’umanità, descrivendola in tutte le sue sfaccettature più controverse, fallaci, a volte incoerenti ma non per questo poco interessanti.
La musica resta sempre al centro del progetto: lo studio di vari strumenti, l’attrazione per l’arrangiamento e la produzione unite alla scrittura intima e sincera, tracciano un percorso introspettivo in cui l’autore racconta se stesso senza maschere ispirandosi ad artisti italiani molto noti negli ultimi vent’anni (Caparezza, Silvestri e Jovanotti).
Estate del 2014, al tramonto sulla spiaggia della Lecciona a Viareggio, nasce la prima strofa di “Maledetta Estate”, pezzo che farà da traino al primo disco “Bombay”.
Da quel momento in poi sono arrivati quattro dischi, centinaia di versi, strofe, ritornelli, slogan, melodie. I pezzi di BOMBAY sono un modo istintivo per liberarsi e per raccontare storie.
“Faccio musica perché mi piace e al meglio delle mie possibilità”: la musica di Bombay non rincorre un traguardo o una speranza.
“Faccio tutto da solo (e con gli amici), perché è divertente e appassionante”: Bombay crede nel potere salvifico del DIY
“Mi tengo alla larga dalle religioni, dai fascisti e dai razzisti, e dagli omofobi. E dalle autovetture”: la musica di Bombay è triste, tenera, onesta, ingenua. E stonata.
Bombay scrive canzoni e le canta (quasi sempre) da solo.
Immersi nella magia della Città Incantata, i SENZAVOLTO prendono vita dalla fusione di mondi diversi. La loro musica è un’esplosiva miscela di rock e alternative, arricchita da influenze elettroniche, funk, punk e hip hop. La formazione della band è composta da quattro elementi:
Nicola Colomboni, 26 anni, alla voce; Nicolae Giuliani, 25 anni, alla batteria; Tommaso Golaschi, 28 anni, alla chitarra e cori; Nicola Ragnetti, 31 anni, al basso. Le loro canzoni trattano temi profondi e intimi, spesso esplorando l’amore, la solitudine e l’alienazione. Esprimono un mondo di sogni e speranze, narrati attraverso richiami alla fantasia e pervasi da un tocco di malinconia e una profonda introspezione emotiva.
Dopo aver dedicato il loro primo inverno a scrivere e perfezionare i loro primi brani, hanno fatto il loro debutto live al MAF Marotta Acustica Festival, Marotta (PU) nell’agosto del 2022, raggiungendo presto le semifinali del Sanremo Rock. Nell’inverno del 2023, dopo aver registrato i loro primi tre singoli, hanno iniziato a esibirsi dal vivo, aprendo anche il concerto di Wepro a Fano (PU).
Il 28 giugno, hanno rilasciato il loro primo singolo, “Come Sanno Fare Tutti”, con il quale hanno dato il via al loro tour estivo, che li ha portati a esibirsi in vari festival, anche al di fuori della loro regione. Tra queste tappe, spicca la loro vittoria al concorso di Radio Bobina Network, dove tra i giurati figuravano Enrico Lupi e Francesco Gazzè.
Il 22 settembre, grazie al loro secondo singolo, “Ascolta”, hanno raggiunto la finale del Festival di Castrocaro, esibendosi dal vivo nella Terra del Sole (FC). Durante l’evento, il quartetto ha sorpreso persino il presentatore Clementino, il quale ha consegnato loro un premio inaspettato. Le selezioni per il Festival di
Castrocaro includevano esibizioni dal vivo valutate da Carlo Avarello, direttore di Isola Degli Artisti, Beppe Vessicchio, Serena Brancale e Salvatore Mineo.
POESIA è il titolo del nuovo singolo di TIAMO, nome d’arte di Lucia Alli, cantautrice milanese. Una poesia che nasce e cresce in nome di una rinascita e di un messaggio positivo, che TIAMO vuole diffondere prima di tutto per se stessa e poi per chi avrà voglia di ascoltarla.
Il brano, scritto e prodotto da TIAMO, GIORGIO GIARGIA e PLETTRO, è accompagnato da un video particolarmente scenografico, in cui la cantante è in primissimo piano, come in un’affermazione di personalità, decisa e incontrovertibile.
“Poesia nasce da un momento di crisi. Mi ero persa in un mare di opinioni distruttive di persone misere. Non mi rendevo conto che quello che sembrava un oceano era in realtà un bicchiere d’acqua e potevo bermelo. La canzone vuole essere un messaggio per tutti quelli che smettono di ascoltarsi e danno troppo peso alle parole altrui. Il messaggio è: credi in te e fuck the rest.
Il video è stato girato in Inghilterra, nelle Yorkshire Moors. Ero a Manchester con il mio team, sono passata di fronte a questo spettacolo di natura e cielo. Stavamo ascoltando Blanco e siamo scesi dall’auto per ballare controvento. Il momento e la luce erano perfetti. Non era in programma ma è stato tutto così spontaneo. In un attimo stavamo cantando Poesia a squarciagola”
– o –
TIAMO è il nome scelto da LUCIA ALLI per il suo progetto, dopo anni di studio di canto e musica. Il nome richiama le parole italiane più famose al mondo, andando a sottolineare i connotati fortemente pop che questo progetto vuole avere.
Nato a Napoli e cresciuto a Capua, in provincia di Caserta. A casa si ascoltava tanto i Beatles e tanta musica internazionale, oltre a Pino Daniele ed altri cantautori italiani, quelli con le belle melodie. Nel 2000 inizia a suonare con “Sir Psycho Sexy”, in seguito diventati gli “Sleeping Beauty”, che per quasi una decade auto producono i propri dischi facendo concerti in giro e fondo cassa per tale scopo. Gli Sleeping Beauty fanno tanti concerti, tantissime prove in sala, tanta ricerca, partecipando anche a festival di rilievo ed aprendo concerti a gruppi come Meganoidi, Giardini di Mirò, A Toys Orchestra ed altri. Sciolti gli Sleeping, inizia con “The Disappearing One”, altra band che suona tantissimo, auto producendo tutti i propri dischi ed aprendo concerti di gruppi come Perturbazione, The Niro (con cui poi si realizzò un duetto nell’ultimo disco), Benvegnù, Malfunk, Plan De Fuga e molti altri. Nel 2015 il primo lavoro da solista e a suo nome, ovvero GIOBBE, dal titolo “About Places”, coprodotto con la “I Make Records”, etichetta indipendente di Francesco Tedesco. Il secondo disco esce nel 2018 e si chiama “Beneath the Looming Blanket”, anche questo coprodotto con la “I Make Records”. Poi arriva la pandemia, si ferma tutto. GIOBBE stava già scrivendo le canzoni per il nuovo disco ed aveva già in mente il titolo: “Gentle Dwellings”. Con gli amici musicisti, gli stessi che poi avrebbero registrato il disco una volta usciti dai vari lockdown, si sono scambiati file a distanza, ognuno registrando le proprie idee dal sicuro delle rispettive “dimore gentili”.
GIOBBE si propone dal vivo accompagnato da Marco Normando al basso (Malmo, The Disappearing One, Danjlo), Andrea Freschi alla chitarra (The Disappearing One), Vincenzo de Lucia alla chitarra (Malmo, The Disappearing One, Danjlo) ed Andrea Gallicola alla batteria (The Disappearing One). Il live proposto sarà dunque un viaggio alternative folk rock, tra sonorità d’oltreoceano e richiami alla musica degli anni ‘90, mescolando le nuove canzoni con alcune delle più significative dei dischi precedenti.
IL SOGNO DELLA CRISALIDE nasce nel 2013 da un’idea di Vladimiro Modolo autore di musiche e testi. Nel 2013 partecipa al concorso Hit Mania Awards superando le selezioni e pubblicando i brani “Immobile” e “Nelle mie lacrime”, all’interno della compilation di “Hit Mania next 2014”.
Nel febbraio 2014, pubblica il suo primo EP autoprodotto intitolato “Vie d’uscita” contenente 5 brani.
Ha all’attivo diversi live in diversi locali di a Roma, suonando come apertura ad artisti tra cui Stefano Rampoldi (Edda), Non Voglio che Clara, I sei ottavi.
L’11 settembre 2015, esce, in anteprima su repubblica.it il secondo singolo intitolato “colpa della fame” e ispirato alla vicenda della morte del giovane geometra romano Stefano Cucchi con cui vince pochi mesi dopo il premio nazionale Augusto Daolio come miglior testo. Partecipa ai primi tre “memorial Stefano Cucchi” condividendo il palco con artisti del calibro di Giancane, Muro del Canto e Mannarino.
Il 22 marzo 2017, è uscito il primo disco intitolato “Vie d’uscita” preceduto dall’omonimo singolo (Foto copertina in allegato).
A ottobre 2020, è uscito il suo ultimo singolo “Migliori di così?” (foto copertina in allegato), ed è in previsione la realizzazione del secondo LP per l’autunno 2023.
LA NOCE è una cantautrice originaria della provincia di Latina, polistrumentista e versatile cantante. Da bambina, appena dieci anni, si ritrova tra le mura dell’ associazione culturale “Quadrivum”, perdendosi nelle dolci melodie del pianoforte. Una curiosità innata la conduce a danzare sulle corde della chitarra e sul ritmo delle percussioni.
Una volta compiuti i diciotto anni, la vita la chiama a Roma, e lei risponde, entrando nel coro “Musa Blues” come mezzo soprano. Come membro di questo gruppo, la sua voce risuona tra le mura del Palazzo dei Congressi, stregando migliaia di persone all’inaugurazione dell’Harvard WorldMun.
Nel novembre 2015, si ritrova fianco a fianco con Roberto Ippolito, direttore editoriale della rassegna “Con Pasolini”, un evento nazionale commemorativo. Come musa, interpreta il repertorio musicale di Pier Paolo Pasolini, un omaggio che si fonde con l’essenza dell’intellettuale. Nel 2016, entra nell’orchestra Musa Jazz, un viaggio che arricchisce la sua anima musicale.
Col passare del tempo, la sua voce risuona in diverse formazioni, fino a quando non nasce in lei l’urgenza di esprimere la sua stessa musica. Le sue canzoni, cariche di intimità e sincerità, intessute di sonorità electro-pop, esplodono in una voce potente e un’energia travolgente. Lavora al suo progetto artistico insieme a Matteo Gabbianelli, che ne cura la produzione e lo segue managerialmente.
|| 26 aprile 2022 ha pubblicato il suo primo singolo intitolato “Libera”.
Nel luglio 2022 ha vinto vari contest, tra cui “Radio Sonica Live Show”.
Il 28 ottobre 2022 è stata nella line up di apertura al concerto di Rocco Hunt per il “Latina Music Festival”.
Il 1 marzo 2023 è stata nella line up del concertone del primo maggio di Latina oltre che finalista per il contest “Primo Maggio dei Castelli”.
Il 3 giugno 2023 ha aperto il concerto dei KuTso nella città di Marino, all’interno della rassegna “Boville Estate”.
Il 13 luglio 2023 ha aperto il concerto di Amalfitano per la serata “Vespri Sonori” organizzata da Togethernetwork.
|| 24 agosto 2023 ha vinto il premio “Meeting Music Contest” all’interno del Meeting di Rimini, dove è stata premiata personalmente da Morgan.
|| 1 settembre 2023 si è classificata al terzo posto al concorso internazionale “Una Voce per l’Europa”
|| 30 settembre 2023 è suo il primo posto nella prima edizione del “Dinamica Contest” svoltosi nella città di Rho.
|| 7 ottobre 2023 è stata inclusa nella line up del prestigioso Festival delle etichette indipendenti “Mei” di Faenza, insieme ad artisti del calibro di Elisa e Nobraino.