Alessandro D’Iuorno, in arte D’Iuorno, nasce e cresce a Firenze. Il suo disco d’esordio “Ho capito abbastanza” esce nel maggio del 2012 per Controrecords e Newmodellabel, con distribuzione Audioglobe. Un lavoro che viene accolto positivamente dalla critica specializzata e che gli permette di entrare in contatto con Giorgio Canali, che lo ospita in apertura di alcuni suoi concerti durante il tour di presentazione del disco.
Da qui il rapporto tra i due inizia a stringersi, fino a portare a una collaborazione per il nuovo disco “Diversamente capace“, in cui Canali assume la figura di produttore artistico e arrangiatore. Il nuovo album è stato registrato tra lo studio Larione 10 di Firenze e la casa dello stesso Giorgio, ed è uscito il 12 maggio 2015.
Inizia il suo tour tra live e interviste radio. Le recensioni dicono che il progetto funziona, fino a quando a fine 2016 uno stop per problemi personali interrompe la sua corsa. Continua a scrivere, si rimette in piedi, ed è il 2018 quando conosce il bassista compositore Alessio Dell’Esto di Grosseto.
Da lì inizia la collaborazione da cui nasce una raccolta di nuovi e vecchi brani, “SS223”.Dopo la presentazione di SS223 arriva la pandemia che lo porta ad una nuova dimensione in cui inizia a sperimentare, fino uscita del singolo “1984”.
Nel 2024 pubblica il singolo “Firenze ci crede“, sulla Firenze popolare dove è cresciuto, fatta di tradizioni. Mentre inizia a lavorare a nuovi brani trascorre l’inverno sull’isola di Malta, dove scrive “Cosa vuol dire amore” che decide di pubblicare come ultimo singolo a se stante in uscita il 14 novembre 2025. Il cantautore ha in programma un nuovo album nel 2026.
Cantautore proveniente dal mare dopo rocamboleschi cambi di rotta si ritrova accolto dai portici bolognesi. Tempo di capire dove si trova , di cogliere l’aria buona delle canzoni e inizia un nuovo percorso: Mazzoli.
Mazzoli ( Pietro Cardoni ) è il cognome sul campanello di casa, nient’altro che un’identità libera, lì pronta per essere afferrata e ripartire.
Nel 2021 esce il primo singolo “Da vicino” ,ballad anni 70 dal timbro nostalgico , seguono “come sempre” : piccola riflessione sulla ricorsività di certi comportamenti nell’amore; poi “sfumare/mare o mare” tra la partenza e l’abbandonarsi alle onde della vita.
Si esibisce più volte, nei bar, nelle piazze, nelle case , nei dintorni insomma potresti incontrarlo.
Si ferma poi per prepararsi allo slancio, trovare le parole giuste e per confermarsi un po’ pigro.
Ad aprile 2025 esce dunque “un altro tentativo” primo brano scritto con Giovanni di bella col quale collabora per la stesura delle canzoni.
A settembre si ripresenta con “ Perdita di tempo” singolo spartiacque e che anticipa il primo disco in uscita nei prossimi mesi prodotto da Simone Matteuzzi, Daniele Spatara, Alberto Antoniucci e Alessandro Nitti
Partecipa ad xfactor 2025 portando “ritornerai” di Bruno Lauzi e scoprendo di essere sosia di almeno una persona che conosci.
Finita la parentesi televisiva esce il singolo “Il cielo sopra Milano” ed inizia il primo piccolo tour di presentazione.
Izine è un cantautore di musica sostenibile. Nel 2026 uscirà con il suo primo disco che si intitolerà “Musica sostenibile” distribuito da Sony Music per The Orchard, prodotto da Michele Guberti (Zen Circus, Teatro degli Orrori). La ricerca dei propri spazi emotivi, l’ecologia, la sostenibilità ed il riappropriarsi del proprio tempo sono alcuni dei temi contenuti nelle canzoni del disco, tematiche molto care all’artista che saranno raccontate nel corso dei mesi che precedono l’uscita su social e su stampa in modo sostenibile quando Izine si recherà ai concerti utilizzando bicicletta e mezzi pubblici.
“Musica sostenibile non è solo un claim, ma un’attenzione fatta di tante scelte quotidiane artistiche e personali, un monito per domandarsi se anche la musica possa parlare di queste tematiche, uno spunto per riflettere sul nostro impatto sul pianeta e per chiedersi cosa possiamo fare per dare ai nostri figli (io ne ho 4) – spiega l’artista – una realtà più serena in cui vivere”.
In questi anni Izine ha tenuto centinaia di concerti in Italia ed Europa tra cui aperture per Sick Tamburo, Samuel dei Subsonica, Punkreas ed altri; a fine 2024 è uscito con l’ep d’esordio “Fuori dal Mainstream” che ha ottenuto un bel riscontro tra addetti ai lavori e pubblico.
Hanno scritto: Izine è un cantautore che porta in scena le proprie canzoni in un’atmosfera riflessiva e carica di intimità.
Nel 2026 in occasione dell’uscita di “Musica sostenibile” l’artista terrà live acustici chitarra e voce nei club (riservando la band al completo solo per i palchi più grossi).
Galapaghost è il progetto di Casey Chandler, nato e cresciuto a Woodstock (USA) e stabilitosi adesso nelle valli sopra Torino. Dopo aver accompagnato come musicista turnista John Grant (promuovendo quello che è stato l’album dell’anno per la rivista Mojo “Queen Of Denmark”), e aver suonato negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, oltre che in varie importanti trasmissioni televisive, tra cui “Later… with Jools Holland”, Chandler inizia la sua carriera solista con l’album “Runnin’ ”, supportandolo con un tour Italiano in cui viene accompagnato da Federico Puttilli (Nadàr Solo, Levante, Kiol) e Ru Catania (Africa Unite, Tre Allegri Ragazzi Morti, Wah Companion).
Galapaghost produce successivamente altri 8 album, e collabora inoltre a varie riprese con il cinema e la televisione, scrivendo musica per “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, “Una Relazione” di Stefano Sardo, per la promozione della serie Netflix “Tredici” e per una pellicola promozionale prodotta dal brand sportivo “Quiksilver” con il leggendario snowboarder Travis Rice, tra le altre cose.
Io suono folk, di solito con il mio amico, Federico (Nadàr Solo, Levante, Kiol), ma anche da solo. Canto e suono la chitarra acustica mentre Federico suona la chitarra elettrica e canta le backup vocals. È uno spettacolo molto intimo e intenso.
Derri, classe 1997, è il volto e la voce del progetto nato tra Monza e Milano, costruendo un pop italiano personale e contaminato. Dopo la gavetta rock, che l’ha visto esibirsi in alcuni dei locali più importanti della Lombardia, e una fase sperimentale, nel 2024 escono tre singoli: Sottoscala, Armageddon e TNT, preludio all’EP “L’illusione di qualcosa d’importante” (Costello’s / Artist First), un lavoro sfaccettato costruito “attorno la fugacità dell’illusorio” che tocca i temi dell’amore, della solitudine, dell’incomprensione ma, soprattutto, del cambiamento e della fiducia.
Nel luglio del 2025, esce un nuovo singolo: “Fatti Miei“, distribuito da Believe.
I live sono il punto di forza del progetto e ricalcano la sua varietá: momenti intimi acustici e riflessivi vengono interrotti da altri elettronici, pop ballabili e, ancora, rock da stadio. Il tutto è accompagnato da una chiave riflessiva ed emozionante tipica del cantautorato e l’ironia dell’intrattenimento che rende impossibile annoiarsi. Il suono è ricercato nei dettagli e supportato da sequenze e visual. Solitamente ci avvaliamo di un nostro fonico per aiutare le venue a ottenere la massima resa.
La full band è composta dal Mº Simone Schiavi alle chitarre, il Mº Niccoló Russo alla batteria e Pietro “Pit” Carulli al basso. È possibile un set acustico di tre elementi: voce e piano, chitarra e basso.
Attivo nella scena rock e punk lombarda dalla seconda decade degli anni 2000, sono cresciuto ascoltando band come Green Day, blink-182, Sum 41, Simple Plan e simili, militando prima nelle band formate con amici del liceo (k-56, Safe Breaker, Anthem No Future, The Escort etc) e arrivando poi a creare un mio progetto solista che mette insieme canzoni che ho scritto sia per le mie precedenti band, spesso riarrangiate in chiave acustica, sia nuove composizioni inedite ad hoc uscite sotto il nome d’arte “Ceckh” che porto in giro dal vivo forte di questa nuova ondata di emo/pop punk internazionale degli ultimi anni.
Arricchiscono il mio curriculum artistico collaborazioni con altri artisti della scena indipendente milanese come Fraend e Mary Green, progetti in cui ho preso parte per le esibizioni live affiancandomi con voce e chitarra in locali come il prestigioso Rock N’Roll di Milano, La Fabbrica del Vapore per il Festival di Re Nudo, il Tempio Del Futuro Perduto, Batik Pub Milano, Il Bundalinda di Brugherio, Eon Club di Cinisello Balsamo, il Pelle d’Oca di Monza etc
un misto di inediti e cover che ho collezionato in 15 anni di musica dal vivo, sia come solista in acustico voce+chitarra sia in formazione “full band” accompagnato da chitarrista solista e batteria per le situazioni più grandi rendono la mia performance versatile e adatta nei più diversi contesti dal pianobar/apertura per altri artisti allo show come headliner
Sono nato in Brianza trentun anni fa. I miei testi raccontano le zone grigie dove il nostro essere individui si incontra con la società: insicurezze, lavoro, tossicità, amicizia, amore. CRESCERE parla di quando avevo vent’anni ed era un piccolo maiale con idee bizzarre confuse e distorte sulla donna e, in generale, sulla vita. È una canzone che si alterna tra una strofa intima, dalle sonorità oniriche, e un ritornello liberatorio e potente. IMPOSTORE parla di sua maestà la sindrome dell’impostore. Un pezzo inevitabilmente ritmato, forte, con un testo veloce e diretto.
CONFINDUSTRIA parla del tuo capo, quello che anche se ti sorride non ti fa uscire un quarto d’ora prima dal lavoro quella volta che glielo chiedi, quello che non vuole darti il contratto a tempo indeterminato, quello che ha assunto meno donne perché metti che poi rimangono incinte, quello che pensa che la meritocrazia esista davvero. Negli ultimi anni ho suonato tra l’altro nei locali della scena locale come Tambourine, Villa Tittoni — dove ho aperto alla Bandabardò, Fabbrica del Vapore, Agorà, Mosso, oltre che a Bologna e Parma. Ho partecipato inoltre a due edizioni del festival milanese Raster, a Mare Culturale Urbano.
I miei live sono energetici e coinvolgenti sia quando suono da solo che quando suono in trio — la mia cosa preferita. Cerchiamo sempre di coinvolgere il pubblico perché secondo noi la musica dal vivo è interazione e partecipazione, non freddezza e distanza.
Francesco Luz, musicista romano classe 1982, dopo 15 anni di concerti in Italia e nel mondo con diverse band, ha pubblicato il suo primo album, “Extraordinary Men”, nel 2019. È un artista indipendente al 100%; canta, scrive, suona, arrangia e produce le sue canzoni. Nel 2022 ha pubblicato il secondo album, intitolato “Francesco Luz”. Il 6 giugno 2025 è uscito il suo terzo album, intitolato “Parole all’improvviso”.
Si è esibito in locali come “Stazione Birra”, “Let It Beer”, “Casilino Sky Park”, “Lian Club”, “Sala Umberto”, “Teatro Centrale”, “Teatro Villa Pamphili”, “Teatro Arciliuto” a Roma, e in eventi aziendali, feste e matrimoni in Puglia, Molise e in tutto il Lazio. Nel 2006 ha suonato a Patrasso in Grecia e tre volte in Australia: due volte a Brisbane e una a Cairns.
I miei live hanno una forte matrice rock. Sono spettacoli essenziali dove la parte principale è affidata alla musica. Mi accompagnano un batterista, un bassista, un tastierista ed un chitarrista di alto livello. Una formazione e uno spettacolo rivolto a un pubblico di amanti della musica suonata fatto da persone serie e professionali.
Riccardo D’Avino è un cantautore torinese di nascita e milanese d’adozione. Pubblica il suo primo album “Ritorno al silenzio” nel 2015 e l’EP “Presa d’incoscienza” nel 2018. Il singolo “Tutto nel mio nome”, tratto dall’EP, ha permesso a Riccardo di partecipare alle finali del “Premio Peppino Impastato”, dedicato alla memoria dell’eroe dell’antimafia e organizzato da Danilo Sulis e Radio Aut.
Tra il 2020 e il 2023, il cantautore pubblica diversi singoli. Il suo nuovo album “Autostop” è uscito il 12 gennaio 2024. Il primo singolo che anticipa il disco, “Fancazzista”, è uscito il 2 giugno 2023, con anteprima del videoclip su Lastampa.it. E’ stato premiato con una menzione speciale per il testo al Premio InediTO 2023 e ha visto Riccardo partecipare al Nobilita Festival, Convegno Nazionale sui Diritti del Lavoro, per l’importanza della tematica trattata. E’ stato inoltre menzionato da Charlotte Matteini de Il Fatto Quotidiano.
Dall’album “Autostop” sono stati estratti anche i singoli “Il Guru”, “Io non ho niente di speciale” e “Check-out”, i cui videoclip sono stati nuovamente trasmessi in anteprima su Lastampa.it. Il 4 aprile 2025 è uscito il nuovo singolo “Questo lato di me”, quinto estratto da “Autostop” e cantato in duetto con la cantautrice Roberta Monterosso.
Il disco ha inoltre ricevuto l’attenzione della stampa specializzata, grazie ad articoli e recensioni su quotidiani, riviste e webzine come La Stampa, Il Mattino, Blow Up, Vinile e Rockit. Riccardo ha partecipato a importanti festival nazionali, come Arezzo Wave, Premio Augusto Daolio, Festival di Castrocaro, Colonia Sonora, Premio InediTO ed è stato ospite nelle trasmissioni “Fiat Music” e “We have a dream”, condotte da Red Ronnie. Ha condiviso il palco con artisti come Maurizio Carucci, Mirkoeilcane, Le Endrigo e con i Milano 5.0, collettivo che riunisce i comici Germano Lanzoni, Flavio Pirini, Walter Leonardi, Rafael Didoni e Folco Orselli.
Posso suonare da solo in acustico (voce, chitarra e loop station), oppure accompagnato dalla band (chitarra, basso, batteria e tastiere), o ancora in formazione ridotta, con meno musicisti. I miei show sono caratterizzati da un repertorio vario, comprendente i brani del mio repertorio e alcune cover. Tra una canzone e l’altra, ho un’ampia interazione con il pubblico. Inoltre, lo spettacolo è completato da suggestivi visual a tempo con la musica, quando vengo accompagnato dalla band.
Musicoterapista/cantautore nato anagraficamente a cavallo fra la pianura e le colline nel cuore del Monferrato, DADO BARGIONI è artisticamente un songwriter cresciuto tra Londra e New York. Uno spirito di confine, come le sue canzoni.
(1997) Club Tenco a Ricaldone, showcase con quartetto d’archi in apertura del concerto della P.F.M.; Borsa dello Spettacolo a Milano (1998) concerto-cabaret: “In Concerto?!” in coppia con Federico Sirianni e i dialoghi di Bruno Gambarotta; Premio della critica e secondo posto al Festival internazionale della canzone d’autore italiana [Svizzera (CH) – 2000] con il brano “Musica per Viaggiare”;(2003) la sua “Piccolo Io” è inclusa nel CD “Dedicato a Cassien” insieme a brani di Enrico Ruggeri, Giorgio Conte, Bruno Lauzi. Lo stesso anno si esibisce prima di Ron in un evento benefico presso i sotterranei della Cittadella di Alessandria.
Dal 2010 collabora con il “New York Songwriters Circle” prestigiosa compagnia americana artefice del successo di giovani cantautori come Norah Jones, Spin Doctors, Vanessa Carlton, Gavin DeGraw e Lana Del Rey. (2017) Viene invitato da Tina Shafer, direttrice de NYSCircle , ad esibirsi sul prestigioso palco del Bitter End nel Greenwich Village.
(2012) Il cinema con una canzone (“Star”) nel film “È nata una star” e due nella serie di RAIUNO, in prima serata, “Tutto può succedere”( “Mo’ Better Blues/To the Top” e “The Wave” – 2015). Dal 2019 collabora con l’etichetta discografica Ohimeme per cui è uscito “Il Pezzo Mancante” (2021) ed è in lavorazione “Il Sognivendolo”, nuovo album la cui pubblicazione è prevista per l’estate 2025!
Sono 3 le “proposte concerto” del cantautore Dado Bargioni. La prima, con la band al completo (DB4+), dove poter ascoltare al suo meglio soprattutto l’ultimo album (IL PEZZO MANCANTE) ed i suoi splendidi arrangiamenti originali. (5 musicisti – Adatto e consigliato per grandi spazi)
Una versione in trio (DB2+1) in cui il songwriter alessandrino si avvale del talento e delle sapienti mani di Gege Picollo (chitarre e mandolino) e Andrea Negruzzo (piano) ad accompagnarlo in un viaggio lungo 30 anni di canzoni meravigliosamente “sottostimate”. (Adatto per locali e pub di media grandezza)
L’ultima proposta è “Nate_Nude”. Un concerto evento dove Dado ripropone il suo percorso artistico in una serata intima, ricca di simpatici aneddoti e bellissime canzoni. Il repertorio nascosto del cantautore alessandrino custodisce una poesia ed una freschezza musicale che nell’essenzialità degli arrangiamenti troveranno la loro forma più enfatica. (Adatto per locali piccoli, situazioni più intime o Home Concerts)