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MANICBURG

MANICBURG
MANICBURG

Manicburg è un progetto nato a Manhattan, alle pendici del fiume Hudson, da Luigi Porto e Raymond J. Lustig. La band sviluppa una scrittura personale, misteriosa e rituale, ispirata alle architetture art deco dell’isola, che unisce tensione post-punk, grande presenza melodica e un approccio performativo di grande impatto.

Si sono esibiti in diversi spazi della scena newyorkese, tra cui Gold Sounds, Bowery Electric, toccando in seguito tutto il nord-est USA fino a Boston. Scelgono di sperimentare molto anche sull’aspetto video: a volte accompagnano l’uscita di un singolo radiofonico con un video live, ma nei loro videoclip ha trovato spazio anche l’animazione 2D e lo stop-motion in 16 mm.

Coerentemente con questo loro ostinarsi a vivere nel secolo scorso, la loro musica è trasmessa da radio indipendenti e college radio negli Stati Uniti e in Europa (Boston College radio, Fordham university, ma anche in Italia Radio Rock e Radio Città Aperta). Il loro album di debutto, uscito a fine 2024 per Respirano Records e registrato agli storici studios Hit Factory di New York, presenta influenze che spaziano dal post-punk alla psichedelia  dreampop, coaugulate in una miscela unica.

Ray Lustig and Luigi Porto,  sono due musicisti dalle lunghe carriere internazionali. La musica di Lustig é stata definita dal New York Times “bellissima, surreale, estatica” e dal Washington Post “inquietante prescienza” mentre il lavoro di Porto è “astratto, ipnotico, totalmente unico” secondo Angelo Badalamenti (che ha lavorato con Porto in un paio di occasioni) e “atmosfere incredibilmente taglienti” per Stuart Maconie (BBC). Entrambi si sono esibiti in venues prestigiose, tra cui Carnegie Hall, e con Manicburg, affiancati da Varo Barahona alla batteria Rob Salmon alla chitarra e Daniel Espinoza al basso, tornano a calcare i palchi rock.

“I live dei Manicburg richiamano antichi e oscuri rituali pubblici..” (Echoes and Dust)

Dal vivo i Manicburg hanno diverse forme: da quella full-band, con un impatto rock che alterna momenti di fuzz ad episodi surreali e ipnotici, con Lustig nei panni di un “public lecturer” dell’America dell’Ottocento, a quella totalmente unplugged, dove le chitarre e il basso sono acustiche, il cajon prende il posto della batteria e la fisarmonica sostituisce l’organo: fino alle versioni duo, con Lustig e Porto che possono eseguire l’intero repertorio con chitarra acustica e fisarmonica, chitarra elettrica, kick pedal e organo, e nell’affascinante forma, adatta a gallerie d’arte e spazi culturali, pianoforte e chitarra elettrica. Le voci, alternandosi tra riverberi e filtri, sono spesso in armonia. Anche in versione duo, i Manicburg dal vivo sono “larger than life” e possono includere delle retroproiezioni per coadiuvare l’atmosfera.


ERALDO CORTI

Eraldo Corti
Eraldo Corti



Eraldo Corti, calabrese di nascita e con la mente ed il cuore altrove. La musica e le parole lo accompagnano da sempre, la Canzone è diventata il suo strumento primario d’espressione cui, negli ultimi anni, sta dedicando sempre maggiore energia. Agli inizi degli anni ’90 realizza i testi e registra la voce per un LP di una piccola etichetta locale. Nel 2022 pubblica l’EP “d’Amuri”, cinque tracce registrate in studio con il producer Joe Santelli. Nel 2024 pubblica i due singoli “Catrame” e “Canzoni francesi tristi” sempre con Joe Santelli per l’etichetta Officine 33 giri. “Canzoni francesi tristi anticipa l’uscita di un nuovo EP”. Suona nei locali e sui palchi accompagnandosi con la chitarra acustica e l’armonica. Le sue scalette variano a secondo delle situazioni, preferisce eseguire solo inediti ma può integrare con numerose cover di cantautori per lo più italiani.

Sul palco ci sono solo io e la mia chitarra acustica che suono con una tecnica maturata negli anni, sfruttando finger picking e strumming. Ho una bella voce e da due anni sto studiando canto per sfruttarla al meglio ma anche per salvaguardarla. Le mie esibizioni sono di due tipi che potremmo definire come “concerto” e “locale”. Sostanzialmente quando posso eseguo solo miei brani, se devo suonare in un locale integro con cover di cantautori. Occasionalmente su qualche brano canta con me una back vocalist. Le mie esibizioni sono sempre ben accolte dal pubblico, soprattutto nella modalità “concerto” in cui posso esprimere al meglio me stesso.




TETRACLUSTER




Il progetto TETRACLUSTER, band progressive metal calabrese, prende forma tra il 2020 e il 2021,nel bel mezzo dell’ormai nota situazione pandemica, per volere di Giovanni Andrea Dieni (già chitarrista dei IX- The Hermit), nel ruolo di chitarrista e cantante. Il nome della band rimanda, da una parte, al fascino del tetraedro, il più semplice dei poliedri formato da 4 triangoli; dall’altra al cluster, inteso come raggruppamento di pochi atomi.

Nel febbraio del 2021 si unisce alla line-up il batterista Alessandro D’Amico, vincitore dell’ultima edizione del “Tour Music Fest”, col quale prendono forma i primi riff e le prime idee musicali. A luglio dello stesso anno fa il suo ingresso Mattia Cubello (bassista dei DeaMantide dal 2018), seguito a distanza di pochi mesi da Domenico Corapi con tastiere e synth. La band affronta, a livello tematico, vari problemi sociali e ambientali provocati dalla società tardo-capitalistica in cui viviamo, con sonorità che mirano a una fusione del Rock Progressivo “classico” con le sfaccettature più moderne del genere Prog Metal.

I Tetracluster debuttano dal vivo nel 2022 alla rassegna “Marley Session Open Mic” tenuta all’Hub di Cosenza e svolta in partnership con Calabria Sona, si esibiscono al prestigioso South Bike Show di Sibari in compagnia di pilastri dell’underground come gli El Rojo e dopo svariate altre date aprono al Morano in Rock, importante rassegna di musica emergente, seguiti da Deep Valley Blues e La Faida, e nella fine del 2022 condividono il palco con gli Strike Avenue, da 15 anni attivi nel panorama metal Calabrese, nello spazio occupato ‘Aula Studio Liberata’. Il 26 Febbraio del 2023 il gruppo calca per la prima volta il palco del MOOD Social Club, Live club principale di Cosenza. La Band è in fase di composizione, col progetto di rilasciare un EP di debutto nei prossimi mesi. Formazione Giovanni Andrea Dieni (Chitarra e voce) Mattia Cubello (Basso) Domenico Corapi (Tastiere e Synth) Alessandro D’Amico (Batteria)

Come sono i live dei TETRACLUSTER

Un’esplosione di riff intricati che mescolano la pesantezza del metal alla dolcezza del piano, degli arpeggi fra il jazzistico e il bucolico e tanti assoli di chitarra e tastiera. Si può pogare e sognare nell’arco dello stesso brano